Cercare Lavoro
 
di Abdeslam

Milano, 26 novembre 2001

Cari amici, prendo in mano la penna per spiegarvi la mia situazione: come vivo e quali siano le difficoltà che ho incontrato e che incontro.

Allora, mi chiamo Abdeslam, sono di origine marocchina. Ho 29 anni, molti dei quali trascorsi a scuola. Ho un diploma di tecnico specializzato in agricoltura ( specializzazione in orticultura e fitatria), ho passato due anni da disoccupato e poi ho lavorato in aziende agricole di agrumi, banane, pomodori, nell’industria conserviera e nelle colture ornamentali. Purtroppo i datori di lavoro in Marocco non rispettano i loro operai, inoltre non pagano bene. Immaginatevi che un responsabile di un'azienda riceve 400.000 mila lire al mese e un operaio ottiene 10.000 mila al giorno e magari ha 4 o 5 figli a casa. Cosa mangeranno? Dove abiteranno questi miserabili? In Marocco non c'è equilibrio tra la gente: ci sono dei ricchi che si occupano solo dei loro affari e vivono come dei re e c'è la povera gente che vive in miseria.

Il Marocco è un paese agricolo. Sfortunatamente negli ultimi anni tra la desertificazione e la mancanza di pioggia l’agricoltura ha molto sofferto, allora i piccoli agricoltori sono scappati verso le città per cercarvi lavoro, altri che avevano la possibilità o la fortuna sono venuti in Europa dove c’è del lavoro. Purtroppo molti di questi emigranti sono poco istruiti, se non analfabeti, anche se poi sanno costruire la loro vita e sanno familiarizzare con gli europei.

un piccolo commento

Il Marocco ha conosciuto un’esplosione demografica drammatica e il tasso di disoccupazione ha raggiunto il 32 % della popolazione scolarizzata per cui vi è un eccesso di laureati e di diplomati. Il paese comincia a privatizzare le aziende agricole, le miniere, le aziende turistiche per cercare di eliminare questa disoccupazione. Oggi il Marocco conosce un po’ di cambiamento con la politica del nuovo re che ha uno spirito aperto e conosce i problemi del paese.
Si spera che trovi delle soluzioni così che il popolo possa vivere nella pace come nei paesi Europei.
Intanto Abdeslam è venuto in Italia sperando di trovare più fortuna che in Marocco.
Si augura che l’ospitalità trovata nella casa di Betania sia di buon augurio per il suo futuro.

 

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