Silver Malonga

Silver Malonga, attualmente ospite di Casa di Betania, è nato a Brazzaville, nella Repubblica Popolare del Congo, nel 1952. Intrapresi in un primo momento gli studi scientifici, in seguito si è orientato verso l'attività artistica, passione che lo ha portato dapprima a diplomarsi presso l'Accademia di Belle Arti di Kinshasa ed in seguito a divenire presidente dell'Associazione dei Pittori del Congo. Durante i suoi trent'anni di carriera artistica, ha alternato l'esercizio della professione artistica con l'impegno politico.
Nel continente africano ha partecipato con le sue opere a numerose mostre ed eventi culturali. In Congo, ha preso parte a diverse edizioni del Mercato dell'arte di Brazzaville e di Pointe Noire. Ha, inoltre, partecipato al Mercato dell'arte di Kinshasa (ex Zaire) e di Inga (ex Zaire), alla Fiera Internazionale di Dakar (Senegal), alla Fiera Internazionale delle Arti Africane di Ouagadougou (Burkina Faso) e alla Fiera Internazionale di Tunis (Tunisia). Le sue opere sono state inoltre esposte anche fuori dei confini dell'Africa: in America del Sud, alla Fiera Internazionale della Guyana Francese, e in Europa, alla Fiera Internazionale di Lisbona (Portogallo).
Fuggito dal suo paese nel 2001 per motivi politici, attualmente soggiorna in Italia con lo status di richiedente asilo politico. Nel suo paese vivono tuttora la moglie e i suoi sei figli. Durante la sua permanenza in Italia, ha partecipato a diverse manifestazioni pubbliche organizzate in collaborazione con associazioni di artisti e di volontariato sociale.

L’Accademia delle Belle Arti di Kinshasa e le tecniche di Silver Malonga

L’Accademia di Belle Arti di Kinshasa ha una storia relativamente recente. Il fondatore della prima istituzione congolese dedicata allo studio e alla promozione delle arti africane fu il missionario belga Frère Marc. Il suo interesse per le differenti forme artistiche presenti nella cultura africana lo spinse a dar vita nel 1943, nella città di Gombe-Matadi, alla Scuola d'Arte di Saint Luc.
Successivamente, nel 1949, la scuola venne trasferita a Leopoldville (attuale Kinshasa), per assumere nel 1957 il nome di Académie des Beaux-Arts. Da questa istituzione ha preso vita l'attuale Università Nazionale di Kinshasa.
L’arte di Silver Malonga comprende l'utilizzo di differenti tecniche pittoriche: dalla pittura ad olio su tela, di origine europea, alla più tradizionale tecnica africana della pittura con sabbia, fino a giungere alla realizzazione di murales e decorazioni su grandi superfici.
La mostra "Cuore di luce" presenta la produzione di Silver Malonga legata alla tecnica della pittura ad olio su tela

Cuore di Luce

I quadri di Silver Malonga ricostruiscono l'intero ciclo di vita dei pescatori del fiume Congo. Ogni suo quadro è una sorta di istantanea sulla vita quotidiana delle diverse tribù che popolano il bacino del fiume Congo. Dalla frenetica attività dei pescatori di Wagenia, sospesi sulle rapide dell'impetuoso fiume, alla paziente attesa fra una battuta di pesca e l'altra, dall'operosa vita del villaggio alla convulsa attività del mercato, dove le donne sono protagoniste nell’esercizio di compra/vendita delle merci, fino a giungere alla rappresentazione della vita rituale delle tribù dei Kongo, dei Kuba, dei Chokvve, degli Zande, dei Bayombe, dei Bayaka e dei Bateke, solo per citarne alcune.
L'amalgama dei colori mette in luce il profondo intreccio esistente fra la vita dell'uomo e la natura, una natura intesa nella sua dimensione sacrale di entità che sovrasta l'uomo, ma che, al contempo, lo ospita permettendo il perpetuarsi del ciclo della vita. La luce è al cuore di questa pittura per testimoniare che il cuore del fiume Congo non è soltanto un "cuore di tenebra".
Quello che viene proposto in questa mostra è l'esperienza di un breve viaggio lungo il corso del fiume Congo, lasciandoci guidare dagli occhi e dalla fantasia di un uomo che è nato in quelle terre ed è vissuto lungo le sponde di quel fiume.
Il fiume Congo è vissuto da coloro che ne abitano le due sponde come una linea di confine, come un elemento che separa, in ragione della sua estensione, ma nello stesso tempo come un occasione di unione fra popolazioni dagli usi e costumi differenti.
Nella pittura di Silver Malonga il fiume Congo diviene quindi simbolo della differenza delle culture, ma nello stesso tempo della possibilità di un incontro. Questo avviene anche nella vita di coloro che involontariamente hanno dovuto lasciare il proprio paese: i migranti, gli esiliati e i rifugiati che devono ricucire lo strappo provocato dal dover lasciare la loro cultura d'origine vivendo la loro esperienza di mobilità ed incertezza. L'arte è forse uno dei possibili modi attraverso cui poter ricomporre la propria vita, vivere la nostalgia e sentirsi: in qualche modo ancora presenti nella terra d'origine.

 

| Homepage | Vita associativa | Chi siamo... | Betania in numeri | Tipologia degli ospiti | Attività culturali |
| NordSudOvestEst | Links | Contattaci | Vuoi diventare socio? |

 

Casa di Betania - Via Carducci n° 4 - 20089, Rozzano (MI)
Tel. - 02.57.51.43.25 - Tel. Presidente - 02.90.72.16.89
E-mail: giorgio@casadibetania.org

Powered by