da Nord-Sud-Ovest-Est n° 3

"I classici sfruttatori" tratto da "terre di mezzo"


E chi se li scorda più questi anni. Besnik Yzieri oggi di anni ne ha 27 e da quasi 20 suona uno strumento musicale. In Italia è arrivato dall'Albania nel 1992, il giorno del suo compleanno, come a farsi un regalo per la vita: suonare la viola in un'orchestra italiana. Solo qualche mese prima aveva accompagnato i suoi amici sulle navi che straboccavano verso il porto di Brindisi. Li aveva aiutati a salire a bordo caricandoseli sulle spalle. "Vieni con noi" gli dicevano. Ma lui non poteva fuggire come gli altri: suo zio era l'allora ministro per l'Ordine Pubblico. Temeva per i suoi genitori.
Ma è proprio grazie a quello stesso zio che riesce ad ottenere il visto per ragioni di studio dall'ambasciata italiana a Tirana. A Brindisi il traghetto quella mattina di dicembre era attraccato in un nuovo mondo. In tasca 100 mila lire e due numeri di telefono di amici residenti in Italia, maestri di musica diplomati come lui al Conservatorio di Tirana.
Donne in un patronato e mangia un pasto al giorno: pane e formaggio.
Le 100 mila lire durano due mesi fino a quando non trova un'orchestra con la quale suonare e guadagnare qualcosa. E finalmente può iscriversi al Conservatorio "Giuseppe Verdi" di Milano. Per vivere suona con una piccola orchestra nelle chiese di Cantù, Como, Brescia. Viene pagato 100 mila lire a concerto in nero per un impegno di 4-5 prove di 3-4 ore ciascuna. Eppure quelle 100 mila lire gli sembrano tantissime. Per arrotondare finisce a servire spaghetti alla chitarra in un ristorante di Milano.
Nel 1993 entra nell'orchestra "Giuseppe Verdi": 130 giovani maestri, 20 primi violini, 18 secondi violini, 16 viole, 18 violoncelli. Uno spettacolo. Lavora tutti i giorni, anche la domenica, e tutti i giorni segue le prove. Sveglia alle 8, prove alle 9.30 lino alle 13.30. il tempo di mangiare e poi le lezioni al Conservatorio fino alle 18. E di corsa a fare il cameriere fino all'una di notte.
Il primo concerto, quello con i vestiti firmati da Trussardi e la platea in piedi ad applaudire non lo scorderà mai.
E chi se li sconti più questi anni, Besnik. Guadagna 1 milione 250 mila lire, ma viene pagato con una borsa di studio e la "Giuseppe Verdi" ritarda spesso i versamenti. Inizia allora a lavorare per l'orchestra "Cantelli" composta per l'80 per cento da artisti extracomunitari e diretta da Alberto Veronesi In tournée gira l'Italia. Per la prima volta mette piede, in un hotel.
Ma nel 1996 col diploma al Conservatorio scade il. permesso di soggiorno per motivi di studio. Besnik è certo dell'assunzione all'orchestra "Cantelli". Intanto si è sposato con Marsida, quattro anni più giovane di lui e in attesa della loro bambina. E invece viene licenziato in tronco..
Nasce Andrea Irina ed è una gioia e tanti pensieri. La vertenza con la "Cantelli" in tribunale si chiude con 4,5 milioni di lire e niente scuse. Malgrado la bambina appena nata; malgrado stiano per finire per strada.
Lo scorso luglio di caldo padano Besnik è riuscito a ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di studio iscrivendosi come tirocinante.
E soprattutto ha superato l'audizione come maestro di viola per i "Pomeriggi musicali", gruppo di musica classica milanese.


Besnik è ora ospite di "Casa di Betania", intanto, quasi tutti i giorni, prova per i "Pomeriggi musicali"; spera di ottenere un buon contratto e di risalire la china velocemente.

 

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